Parte di una famiglia di 30 persone in salvo dalle violenze dell’lsis - FOTO ANSA

Mozambico. L’orrore dei jihadisti: decapitati anche i bimbi

CABO DELGADO. Dall’inizio delle incursioni degli estremisti islamici nel 2017 sono sfollate 670 mila persone. I campi di calcio usati per le esecuzioni di massa

CABO DELGADO Dall’inizio delle incursioni degli estremisti islamici nel 2017 sono sfollate 670 mila persone. I campi di calcio usati per le esecuzioni di massa

di Roberta Zunini

Difficile ripescare nella storia contemporanea, dopo la mostruosità della Shoah, del genocidio armeno, cambogiano e staliniano, nei confronti dei bambini ucraini lasciati morire di fame, dell’annichilimento delle giovani yazide, il ricordo di bambini sottoposti all’inverosimile. Eppure dobbiamo aggiornare ancora la lista. Questa volta il luogo della perversione umana è un paese africano: il Mozambico, precisamente la provincia settentrionale di Cabo Delgado, da cui stanno fuggendo da mesi migliaia di persone.

L’organizzazione umanitaria Save the Children riporta storie per cui è impossibile trovare un aggettivo che ne quantifichi l’orrore.

ELSA, UNA MAMMA di 28 anni ha parlato del figlio maggiore, Filipe, di 12 anni, decapitato dove si era nascosta con gli altri tre figli. La giovane madre ha spiegato agli operatori umanitari: “Quella notte il nostro villaggio è stato attaccato e le case sono state bruciate. Quando tutto è iniziato ero a casa con i miei quattro figli. Abbiamo cercato di scappare nel bosco, ma hanno preso mio figlio maggiore e lo hanno decapitato. Non potemmo fare nulla per opporci uscendo dalla foresta altrimenti sarebbero stati uccisi anche loro” Quasi 670 mila persone sono sfollate all’interno del Mozambico a causa del conflitto islamista a Cabo Delgado, quasi sette volte il numero riportato un anno fa. Almeno 2.614 persone sono morte nel conflitto, compresi 1.312 civili. La situazione si è gravemente deteriorata negli ultimi 12 mesi, con l’escalation degli attacchi ai villaggi. Cabo Delgado sta inoltre subendo choc climatici continui: il ciclone Kenneth del 2019, il più forte che ha colpito la parte settentrionale del Mozambico e le massicce inondazioni all’inizio del 2020. Amelia, 29 anni, non ha avuto nemmeno la possibilità di dare al suo terzo figlio di 10 anni una sepoltura adeguata. A 44 anni dal devastante conflitto civile, il più lungo della storia africana, la popolazione del Mozambico si trova ad affrontare un incubo ancora più spaventoso, se possibile: la caccia e la decapitazione dei bambini. Come in un film horror diventato una realtà sempre più diffusa in tutto il paese dell’Africa orientale affacciato sull’Oceano Indiano, decine e decine di bambini e ragazzini sono stati decapitati dai terroristi islamici affiliati all’Isis.

I Corto circuito
Le tribù subiscono torture da parte delle forze di sicurezza durante le retate per catturare i terroristi

PER ORA QUESTO ATROCE tentativo di annientare le nuove generazioni, finalizzato a inoculare terrore puro nelle vene degli abitanti del Mozambico, è stato esercitato nella provincia di Cabo Delgado, nel nord rurale del paese. I jihadisti che si ispirano all’Isis stanno dimostrando di avere ampliato la rotta africana fino ad arrivare qui, luogo finora rimasto quasi del tutto fuori dal mirino dei tagliagole. “Queste storie ci hanno letteralmente sconvolto”, ha raccontato alla Bbc il direttore di Save the Children in Mozambico, Chance Briggs. “È una violenza che deve finire, le famiglie dei rifugiati devono essere aiutate. È la prima volta che emergono notizie di civili decapitati dai terroristi islamici in Mozambico”, ha denunciato Briggs. Lo scorso novembre, i media locali hanno riportano la notizia di oltre 50 persone decapitate su un campo da calcio sempre a Cabo Delgado. Ad aprile 2020 decine di civili furono uccisi in un attacco ad un villaggio. Le associazioni per i diritti umani hanno inoltre accusato le forze di sicurezza regolari di abusi, torture e omicidi contro le tribù locali nel corso di operazioni contro i jihadisti. Una circostanza che si verifica anche in altre zone dell’Africa, come per esempio nel Congo orientale. Due giorni fa i funzionari dell’ambasciata Usa a Maputo hanno annunciato che militari americani addestreranno per due mesi i soldati del Mozambico oltre a fornire equipaggiamento medico e per le comunicazioni.

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AL SHABAAB, LA SIGLA DEL TERRORE
NON È CHIARO se i jihadisti di Al Shabaab in Mozambico abbiano legami con gli estremisti di Al Shabaab in Somalia; anche perché i primi hanno aderito all’Isis, i secondi sono legati ad al Qaeda. I terroristi del nord-est hanno annunciato l’alleanza con lo Stato islamico nel giugno 2019. Gli Stati Uniti li hanno messi nella lista nera questo mese col nome originario di Al-Sunna wa Jamàa; si parla di un minimo di 800 a un massimo di 2000 affiliati. Maputo per affrontarli si è rivolto ai mercenari, compreso il gruppo russo Wagner.

Il Fatto Quotidiano, 17 Marzo 2021

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