Opinioni

Gaza, che fare dopo

Gli orrori quotidiani nella Striscia dovrebbero indurre tutti a sperare che un piano sul fututo di Gaza esista. Uno qualsiasi. Nulla può essere peggio che lasciar gestire da Israele quel fazzoletto di terra

Ehi, dite a noi?

I principali responsabili del tramonto dell’Europa fanno a gara nel denunciare il tramonto dell’Europa.

Aspettando Gadot

Gli attori Gerard Butler, scozzese, e Gal Gadot, israeliana, diserteranno Venezia dopo che il collettivo di artisti Venice4Palestine ha chiesto di ostracizzarli perché “sostengono ideologicamente e materialmente la condotta politica e militare di Israele”.

Il fallito di successo

Mario Draghi è proprio nato con la camicia. Da tre anni passa la vita a pentirsi di tutto ciò che ha detto e fatto nei 75 precedenti, eppure continuano tutti a pendere dalle sue labbra come se fosse la Pizia di Delfi.

L’amico terrorista

Che ingenui: speravamo che l’arresto in Italia dell’agente ucraino, ricercato dai giudici tedeschi per il più grave attentato degli ultimi decenni a un’infrastruttura strategica europea (i gasdotti Nord Stream), aprisse gli occhi a qualcuno sul terrorismo di Stato made in Kiev.

La serpe in seno

di Marco Travaglio Chissà se l’arresto del terrorista di Stato ucraino per l’attentato ai gasdotti Nord Stream sveglierà l’Europa sul suo peggiore pericolo. Che non viene da Mosca, ma da…

Amici miei

Se fossi ucraino, sarei terrorizzato dagli amici dell’Ucraina. Tipo gli amorevoli europei che in 1275 giorni di invasione non le hanno mai dato un solo soldato, però giurano solennemente che gliene daranno centinaia di migliaia, forse milioni, se e quando eventualmente venisse di nuovo invasa.

Il realismo ha prevalso: umiliati Zelensky e la UE

Trump ha riconosciuto l’impossibilità di un cessate il fuoco e la neutralità di Kiev. Passo dopo passo, lo Stato profondo e le sue marionette Ue si arrenderanno alla realtà. Il resto è uno spettacolo vergognoso dato in pasto alla claque dimentica delle atrocità della guerra.

Biancaneve e i sette nani

Non ci sono parole, ma solo parolacce per descrivere la fine miseranda dell’“Europa”, parola vuota che descrive un branco di molluschi cacofonici e privi di pensiero, ma purtroppo non di favella.

Il summit a Washington e la banda europea

I popoli europei vogliono la pace ed investire i quattro spiccioli che avanzano per migliorare una vita sempre più misera, ed invece la banda europea continua a buttare miliardi nel pozzo nero ucraino.

Tom tom fra gli slogan

Per capire quel che accade e potrebbe accadere sull’Ucraina, bisogna sapere che cosa si nasconde dietro gli slogan ripetuti in questi giorni da protagonisti, comprimari e comparse.

Funeral party

di Marco Travaglio Degradati da commensali a pietanze, da guardoni a cornuti (sempre ultimi a sapere), i cosiddetti leader europei si sono videocollegati per una veglia funebre con quel che…

I sacri confini

di Marco Travaglio Da che mondo è mondo, i negoziati che seguono alle guerre cambiano i confini degli Stati a vantaggio di chi le ha vinte. In Medio Oriente le…

Chi può e chi non può

Da quando B. e i suoi derivati hanno stabilito che la destra e i suoi amici possono, anzi devono delinquere impunemente, s’è creato uno squilibrio nel dibattito pubblico che ormai supera i confini della schizofrenia.

Cosa resterà

L’unica certezza dell’ultima puntata del caso Almasri è che nessuno finirà a processo: non la Meloni, archiviata; non Nordio, Piantedosi e Mantovano, perché il Parlamento negherà l’autorizzazione a procedere.

Il fumo e l’arresto

di Marco Travaglio Come se Nordio non riuscisse a fare abbastanza scempiaggini da solo, c’è il commissario Ue alla Giustizia e allo Stato di diritto che gliene suggerisce altre. Si…

Ric&Gian e la pochette

di Marco Travaglio Visto che nel mondo, se Dio vuole, non accade nulla di più grave, le migliori firme del bigoncio s’arrovellano su un interrogativo angosciante: come si permette Conte…

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