Gaza, che fare dopo
Gli orrori quotidiani nella Striscia dovrebbero indurre tutti a sperare che un piano sul fututo di Gaza esista. Uno qualsiasi. Nulla può essere peggio che lasciar gestire da Israele quel fazzoletto di terra
Gli orrori quotidiani nella Striscia dovrebbero indurre tutti a sperare che un piano sul fututo di Gaza esista. Uno qualsiasi. Nulla può essere peggio che lasciar gestire da Israele quel fazzoletto di terra
I soldati israeliani hanno ammesso di sparare a palestinesi in coda per un sacco di riso. Sono centinaia gli ammazzati a sangue freddo da quando hanno imposto delle specie di…
Finire il lavoro, dice. Quale lavoro? Lo sterminio? Il genocidio? La riduzione definitiva della Striscia di Gaza a un cumulo di macerie, senza bambini, senza scuole, senza ospedali? Trump non usa giri di parole.
Tutti si stracciano le vesti perché Trump sta avvicinando la pace in Ucraina più di quanto abbiano fatto i santoni dell’atlantismo progressista in tre anni di carneficina.
di Giuseppe Salamone In queste ore la propaganda criminale si è scatenata per addossare ad Hamas tutte le colpe preventive per un cessate il fuoco che i terroristi israeliani stanno…
Il conflitto a Gaza è atroce. Gli Stati Uniti finanziano Israele mentre la comunità internazionale resta passiva. La politica preferisce la guerra alla pace, alimentando l’odio.
Trump propone di deportare i palestinesi e “spianare Gaza” per farne un resort. Parla come un agente immobiliare, agisce come un colonialista, pensa da predatore.
È quel criminale di Netanyahu il primo premier ospite di Trump alla Casa Bianca. E non poteva essere altrimenti con tutti i soldi che si è intascato dai lobbisti sionisti per rivincere le elezioni.
Il fuggitivo dell’Aia Benjamin Netanyahu sedeva accanto a Donald Trump mentre il presidente degli Stati Uniti martedì dichiarava inequivocabilmente alla stampa che il piano per Gaza è di rimuovere definitivamente tutti i palestinesi dall’enclave.
Notte dopo notte, Gaza subisce un genocidio tra bombe, silenzi occidentali e fanatici che distruggono se stessi e l’umanità, schiava dell’odio e dell’ipocrisia.
Mara Carfagna difende Netanyahu, ignorando i massacri di palestinesi e criticando la Corte penale internazionale, mostrando idiozia e immoralità nel suo ragionamento.
di Alessandro Di Battista Ogni giorno mi domando se sia giusto o meno pubblicare queste foto. Ed ogni giorno rispondo di sì. Forse mi illudo, ma spero che qualcuno possa…
Alessandro Orsini descrive la situazione in Palestina in termini di strategie intenzionali di Benjamin Netanyahu, il quale, secondo Orsini, non mira semplicemente a contrastare Hamas a Rafah, ma a compromettere l’intera nozione di uno Stato palestinese
Se il coraggioso discorso di accettazione dell’Oscar di Jonathan Glazer vi ha messo a disagio, era proprio quello l’intento.