Film

Il Vangelo secondo Matteo - Enrique Irazoqui in una scena del film

Il Vangelo secondo Matteo

A ogni altra considerazione sul film che Pasolini ha tratto dal Vangelo secondo Matteo bisogna avanzare una premessa: l’azzardo ha avuto già il suo premio nel coraggio, nella buona fede, nella rigorosa aderenza al testo sacro.

Il Vangelo secondo Matteo (1964)

Pasolini: Il senso della Passione

Ora «Il Vangelo secondo S. Matteo» riesce nelle sale restaurato da Mediaset proprio in concomitanza con l’invasione del film di Gibson
Accettate che il vostro umile critico non si sogni nemmeno di fare paragoni cinematografici: vi basti la certezza che registi credenti e bigotti riescano a fare solo dei santini, mentre registi atei possono firmare dei capolavori dello spirito

Pier Paolo Pasolini: Il «Cinema di Poesia»

Qual è la differenza fondamentale tra questi due tipi di cinema, il cinema di prosa e il cinema di poesia? Il cinema di prosa è un cinema in cui lo stile ha un valore non primario, non appariscente, non clamoroso: mentre lo stile del cinema di poesia è l’elemento centrale, fondamentale. In parole molto povere, nel cinema di prosa, non si sente la macchina da presa e non si sente il montaggio, cioè non si sente la lingua – la lingua traspare sul contenuto e ciò che conta è quello che viene narrato. Nel cinema di poesia invece si sente fortemente la macchina da presa, si sente fortemente il montaggio.
—Da una lettera di Pasolini a Marco Bellocchio

David Hemmings in Blow-Up (1966)

I film di Michelangelo Antonioni: Blow-Up (1966)

Con Blow up Antonioni ci ha dato il suo film più personale, dopo Il grido, quello in cui meglio ci comunica le sue inquietudini di uomo di cinema. («La realtà io l’ho conosciuta fotografandola quando ho cominciato a riprenderla con la macchina da presa, un po’ come in Blow up; in questo senso credo che sia il mio film più autobiografico. È stato proprio fotografando e ingrandendo la superficie delle cose che io ho cercato di scoprire quello che c’era dietro. Non ho fatto altro nella mia carriera».)

Jack Nicholson in Professione: reporter (1975)

I film di Michelangelo Antonioni: Professione reporter (1975)

Quasi privo di musica (un flauto nel deserto, una chitarra nell’ultima inquadratura) Professione reporter è forse il più bel film “muto” degli ultimi cinquantanni, quello in cui meglio viene orchestrata la voce del silenzio. Chi dopo Blow up pensava che Antonioni non sarebbe riuscito a superarsi sbagliava.

Zeitgeist: Moving Forward [Trascrizione italiana]

Zeitgeist: Moving Forward è un film documentario del 2011 diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph. È il terzo capitolo di Zeitgeist: The Movie e segue cronologicamente a Zeitgeist: Addendum. L’opera identifica alcuni problemi della società, e propone un modo per vivere in equilibrio con l’ambiente, senza inquinare né distruggere le risorse naturali.

Tom Hanks in 'Greyhound.' Apple TV +

Recensione | Greyhound: il nemico invisibile

Leggi la recensione di “Greyhound: Il nemico invisibile”, il nuovo film scritto e interpretato da Tom Hanks. Basato su un romanzo del 1955, il film segue un capitano della Marina Miltare Americana che deve guidare uomini e navi attraverso il pericoloso Oceano Atlantico infestato dai sottomarini U-Boot tedeschi.